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mercoledì 17 settembre 2014

Pokémon: from generation to generation (Ep. Extra)

   


... Ed eccoci finalmente arrivati all'ultimo episodio di questa serie intitolata "from generation to generation", la quale ci ha portati alla (ri)scoperta di tutte e 6 le generazioni di videogiochi di Pokémon finora uscite sul mercato. Ma se abbiamo analizzato in toto gli anni di evoluzione (passatemi la battuta) del brand, che cosa ancora ci manca da prendere in esame? Semplice... I remakes! Ebbene si, negli corso degli anni Nintendo ha sfornato i remakes di due tra le generazioni più rappresentative della storia della saga, la prima e la seconda, e a Novembre di quest'anno uscirà il remake dedicato alla terza generazione. Che cosa stiamo aspettando, quindi? Riviviamo insieme i fasti di quei tempi e vediamo cosa è cambiato... Gonna catch'em all!



Primi Remakes: Pokémon Verde Foglia & Rosso Fuoco.

 
I giochi escono nel 2004, ad 8 anni dalla commercializzazione di Pokémon Rosso & Blu, e portano con sè numerose novità: inanzitutto, viene venduto assieme ai giochi un adattore da collegare al GameBoy Advance (console scelta per il primo remake) che permette a due videogiocatori di potersi sfidare in lotte via wireless. Secondariamente, all'interno del gioco è inserita una dettagliata guida al gameplay (rimasto pressochè invariato) accessibile mediante la pressione dei tasti L o R. Numerose sono poi le modifiche secondarie, come ad esempio l'aggiunta della possibilità di scegliere un personaggio di sesso femminile oppure l'aggiornamento delle linee evolutive che diventano compatibili con quelle della terza generazione, e ancora nuove sottotrame per quanto riguarda il team
Cover dei remakes della prima generazione.
Rocket e i Superquattro, novtà queste presenti nell'end game. A livello tecnico si nota l'ovvio salto di qualità rispetto alla versione originale: edifici monocromatici e poco dettagliati hanno lasciato il posto a futuristici progetti che combaciano con quanto visto in Smeraldo & Rubino, e gli sprite dei vari Pokémon sono stati ridisegnati completamente. Le vicende sono analoghe a quelle accadute al protagonista del gioco originale. La longevità rimane alta, anche grazia alla possibilità di esplorare ben nove isole una volta completata la trama principale, arrivando anche a poter catturare alcuni Pokémon di seconda generazione. Il fascino del passato è senza dubbio un degno richiamo per i fan della saga e, dal momento che la prima generazione è considerata essere la genesi del mito dei Pokémon, il gioco ha avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico, vincendo anche il "Nintendo player's choice award" del 2004. Oggettivamente, però, il remake si lascia giocare senza infamia e senza lode, non rischia e non strafa, non sorprende ma tocca le corde giuste. Si poteva forse fare di più, ma come primo tentativo è da apprezzare. 



Secondi Remakes: Pokémon Heart Gold & Soul Silver.

 
Datati 2009 (N.B.: per noi europei 2010), i remakes della seconda generazione dei Pokémon escono a quasi 10 anni di distanza rispetto alle loro controparti originali. E' facile immaginare come la console ospitante, Nintendo DS, abbia cambiato il modo di fruire sia l'inventario sia i vari PC grazie al touch - screen, rendendo l'intero iter più semplice. Tutta la componente sonora ha subito un completo redseign acustico: si sono infatti abbandonate le musiche in 8 - bit per poterle meglio adattare al comparto audio della nuova console. Altra interessante aggiunta è data dagli scambi offline che alcuni capipalestra ci proporranno: non saremo infatti più vincolati al dover consegnare loro un
Cover dei remakes della seconda generazione.
determinato Pokémon, bensì saremo noi a scegliere e la ricompensa sarà la stessa. La trama ricalca alla perfezione quelle dei giochi originali, così come rimane invariata la grande mole di contenuti, a cominciare dalla possibilità di visitare tutta la Nazione della prima generazione. Assieme ai giochi viene venduto il Poké - Walker, ovvero un oggetto da portare sempre con noi e che conta i nostri passi, donando punti esperienza ad un Pokémon a nostra scelta e permettendogli anche di raccogliere preziosi strumenti dal terreno. A livello tecnico il gioco si presenta bene, sia perchè riprende le basi lasciate da Diamante e Perla sia perchè siamo sul viale del tramonto per Nintendo DS, console oramai spolpata nel suo hardware e capace oramai di tirar fuori il suo meglio. Ancora una volta gli sviluppatori si sono limitati a ricalcare le migliorie apportate dagli episodi principali, raggiungendo questa volta un risultato più soddisfacente rispetto a Verde Foglia e Rosso Fuoco. Un passo in avanti. 



Il futuro: Pokèmon Alpha Sapphire e Omega Rubin.

 
Nei prossimi mesi (Novembre 2014) usciranno in contemporanea mondiale gli attesissimi remakes della terza generazione dei Pokémon. La notizia, attesa da tempo dai fan, è stata ovviamente gradita da tutti gli appasionati e i pre - order per i titoli sono già numerosissimi. Sembra sia stata anche annunciata una Special Edition comprensiva di steelbox, anche se il prezzo rimane un mistero e i rumors si susseguono. Questi nuovi titoli,
Cover dei prossimi remakes della terza generazione.
che usciranno per Nintendo 3DS, riprenderanno la già ottima grafica di Pokémon X & Y e tenteranno di migliorarla. Da alcuni screen ufficiali pubblicati in rete è già possibile ammirare scorci di città ben conosciute dai fan e qualche sprite di alcuni Pokémon. Già confermate al momento della scrittura di questo articolo alcune megaevoluzioni, che doneranno nuova linfa a Pokémon quali Altaria o Swampert. Non si sa ancora molto nè sulla trama, che credo comunque che ricalcherà quanto visto nei giochi originali, nè sulle novità minori aggiunte in questi remakes. Non ci resta quindi che confidare in Nintendo, sperando che questo sia il remake definitivo!

Chiudo quà questo lungo viaggio dedicato all'indimenticabile mondo dei Pokémon, con la speranza di dover scrivere, tra qualche anno, numerosi altri articoli sull'argomento!

mercoledì 2 luglio 2014

Pokémon: from generation to generation (ep. 2)

Pokémon: from generation to generation (ep. 2) 

Con l'avvento del nuovo millennio e con ben due anni di ritardo rispetto al Giappone arrivano anche in Europa le versioni per Game Boy della seconda generazione dei Pokèmon, i pocket monster che pochi anni prima avevano conquistato il mondo, conosciute in Italia con il nome di pokèmon Oro e Argento. Le differenze tra i due titoli sono limitate alla diversità di alcune specie di pokèmon che sono presenti in un titolo piuttosto che in un altro e nella possibilità di incontrare in ordine diverso i due uccelli leggendari che compaiono sulle
Le copertine delle 3 diverse versioni.
 copertine (si incontrerà prima Lugia in pokèmon Argento e Ho - Oh in pokèmon Oro). A pochi mesi dall'uscita dei sopracitati titoli verrà commercializzato in Europa anche il capitolo "Cristallo", più incentrato sulle vicende del leggendario cane Suicune rispetto ai suoi due predessori. In questa seconda generazione vengono introdotte 100 nuove specie di mostriciattoli, la grafica diventa più colorata e gli sprite dei nostri amici virtuali più dettagliati e puliti, e sono inoltre portati alla luce concetti che tutt'oggi resistono all'interno del brand come quello dell' "allevamento" o della "felicità" di un pokèmon, la quale  ci consentirà, tramite lo stretto rapporto che andremo a creare con i nostri amici, di farli diventare più amichevoli sino a far mutare alcuni di essi in una forma impensabile sino a pochi anni prima. Novità più importante è la presenza di due nuovi tipi di pokèmon, ovvero il tipo Buio ed il tipo Acciaio. Si riaffermano poi i capisaldi della generazione precedente come l'ottenimento di otto diverse medaglie da conquistare in altrettante palestre al fine di raggiungere la Lega
Pokèmon per dimostrare di essere i migliori allenatori della nazione e il conseguente viaggio di formazione che si dovrà affrontare partendo dalla paese di Borgo Foglianova, situato nella
nuova regione di Johto, assieme alle nostre creaturine, lasciando indietro la tranquilla vita del focolare domestico. Ma il gioco stavolta non si limita ad offrire una sola avventura che si conclude con il coronamento del sogno di diventare campioni, ma ci da anche la possibilità di compiere un vero e proprio  tuffo nei ricordi (letteralmente, visto che salperemo con una nave) e raggiungere Kanto. Esatto, sbarcheremo proprio in quella che fu la casa della meravigliosa prima generazione dei Pokèmon, precisamente nella città di Aranciopoli, e ci sarà data l'opportunità di visitare nuovamente luoghi come la Torre di Lavandonia o le Isole Spumarine che ci avevano stupito agli albori di questa gloriosa saga, collezionando nel frattempo altre otto medaglie da capipalestra più forti che mai. Essendo passato un arco di tempo pari a 3 anni rispetto alla prima generazione sono visibili i segni del tempo presenti nella regione di Kanto: ad esempio, l'Isola Cannella è stata distrutta da un'eruzione vulcanica, la grotta ignota è diventata inaccessibile e la Centrale Elettrica è stata riattivata ed è ora funzionante. Questo è l'unico caso nel corso dell'intera saga dei Pokèmon nel quale le regioni visitabili sono due e non una sola, e la cosa garantisce nuova linfa all'end game e nuove sfide, tra l'altro inaspettate, per il videogiocatore. Ma non finisce qui. Dopo aver ottenuto ben sedici medaglie ed essersi fregiati del titolo di Campione, una nuova strada ci verrà aperta: è quella che conduce al Monte Argento, remota zona montana casa dei
L'incontro con Red.
pokèmon selvatici più forti che esistano. Una volta completata l'impervia scalata verso la vetta ci imbatteremo, proprio ad un gradino dalla cima, in un uomo solitario, silenzioso, fiero: si tratta di Rosso (o Red), l'allenatore di pokèmon che ispirerà il personaggio di Ash Ketchum nell'anime. Egli se ne sta immobile a fissare l'orizzionte, e se il videogiocatore ci parlerà egli non pronuncerà una parola, bensì verrà dato inizio ad una sfida mozzafiato nella quale si demarca il confine tra un vero allenatore di pokèmon ed un "bullo" della domenica. E' proprio l'incredibile quantità di sorprese che aspettano il videogiocatore dietro ogni angolo a caratterizzare maggiormente questa seconda generazione dei giochi Game - Freak: se da un lato abbiamo infatti un combat system che si mantiene pressochè inalterato rispetto al passato e delle migliorie grafiche importanti ma comunque non fondamentali, è assolutamente innegabile l'intento degli sviluppatori di creare un universo vivo, ricco di dettagli e che fa leva sui ricordi, puntando sia sulla qualità ma anche (e mai come prima d'ora) sulla quantità di cose da fare, oggetti da trovare, pokèmon da catturare. Per quanto riguarda i cattivi avremo ancora una volta il team rocket a fare la parte del leone, il quale compirà sia azioni molto crudeli come ad esempio quella di voler tagliare la coda a degli Slowpoke per poi rivenderla a prezzo maggiorato, sia votate al controllo delle menti come il tentare di impossessarsi dei programmi trasmessi da una torre radio. Starà a noi fermare i cattivi di turno a colpi di battaglie al fianco dei nostri amici, districandosi in labrintici edifici adibiti a sedi dell'organizzazione criminale. 

In conclusione, questa seconda generazione dei pocket monster si dimostra all'altezza delle aspettative e ci regala due titoli che, seppur non forieri di novità imprescindibili esclusi i due nuovi tipi, sanno regalare un'esperienza indimenticabile per ogni videogiocatore "vecchio" o nuovo, offrendo all'interno di uno stesso videogioco la fusione di due mondi appartenenti ad epoche diverse. Consigliato anche a 13 anni di distanza. Gotta catch'em all!